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Daniela Corneo

Il presidente dei familiari delle vittime della Strage della stazione, figlio di Mirella Fornasari, ultima vittima ritrovata: «Avevo 14 anni, sono cresciuto senza di lei, era la guida della famiglia e sognava di iscriversi all'università»

Lui aveva 14 anni. La sua mamma, Mirella Fornasari, ne aveva 36, quando, il 2 agosto del 1980 scoppiò la bomba alla stazione di Bologna. Fu lei, dipendente della Cigar, quel giorno eccezionalmente in distacco negli uffici alla stazione, l’ultima vittima della strage a essere trovata tra le macerie e trasportata con l’autobus 37. Paolo Lambertini, che oggi ha 60 anni, per dieci anni braccio destro di Paolo Bolognesi, domenica terrà il suo primo discorso in piazza Medaglie d’Oro da presidente dell’associazione dei familiari delle vittime.

Lambertini, con quale spirito si prepara alla sua prima volta davanti a una delle piazze più sentite di Bologna?«Sento meno peso di quello che si pensi, perché per me quella è una piazza amica, compatta, che viene lì per testimoniare e per essere solidale rispetto a quello che anche noi chiediamo: verità, giustizia, la memoria delle persone e del percorso dell’associazione. Sento l’emozione di rappresentare un’associazione, ma quest’anno non sarà così diverso da come ho vissuto gli anni precedenti, cioè molto intensamente. Poi è possibile che nelle ultime 12 ore prima delle celebrazioni farò fatica a dormire».