Un appunto scritto a mano: "Donna bruna con abito a fiori", una nota nell’elenco delle vittime irriconoscibili. L’odore di esplosivo, insopportabile: odore di morte. La bocca spalancata di chi vorrebbe urlare ma non ci riesce. I telefoni che squillano di continuo, il caos, le parole e i volti durante il processo. Le duecentomila pagine di schede con ogni tipo di informazione sui terroristi, oggi documenti ancora preziosi.
Sono i suoni e le immagini della strage del 2 agosto 1980 - quando esplose la bomba che provocò 85 morti e oltre 200 feriti - e dei giorni che seguirono attraverso i ricordi di chi ne ha vissuto ogni istante fin dall’inizio, di chi decise di dedicare la propria vita ai familiari delle vittime e alla ricerca della verità. Paola Sola, prima segretaria dell’associazione dei parenti del 2 agosto (ora anche voce del podcast ’Lampi - 2 Agosto 1980’ di Sara Poledrelli, già online), non ha dimenticato nulla. "Non si può vivere senza la memoria. Senza, non siamo nulla. La memoria è la nostra vita. E lo stesso deve valere anche per il nostro Paese. A Bologna, dopo 46 anni, c’è ancora una piazza piena per l’anniversario: quella è la memoria viva, una memoria che parla".
Nel 1980, Sola era la segretaria dell’assessore Miriam Ridolfi. Quando accadde, "stavo facendo un giro in bici con mio marito sui colli di Paderno – racconta Sola –. Ci fermammo in un posto lungo la strada, erano tutti davanti alla tv. ’Pensano sia scoppiata una caldaia’, dissero. Arrivata là, ho visto la tragedia. La stazione sembrava bombardata. Ricordo che non riuscivo a staccare i piedi dal pavimento del porticato, non mi mossi. Lo confesso: avevo paura dei morti, non ce la facevo ad avvicinarmi". Era solo l’inizio. "Andai a casa a cambiarmi e nel tragitto incontrai un’amica, urlava e si sbracciava nel chiamarmi. Non mi fermai, ero di fretta. In seguito, seppi che nella strage lei perse la mamma e la cognata, e i due nipotini rimasero feriti. Non mi perdonai di non averla ascoltata, ci sono stata male per anni. Così, quando mi chiesero di seguire tutta la ’partita’ del 2 agosto, accettai. Per riscattarmi".






