I parenti delle Vittime della Strage di Ustica saranno oggi ancora a Bologna, nel 46° anniversario della Strage di Ustica per gridare forte che la memoria non si archivia.

Per chiedere verità e giustizia per le 81 vittime della strage. Ancora a Bologna da dove è partito il DC9 Itavia e da dove negli anni, con il contributo delle forze democratica della Città e della Regione, ha continuato l’impegno dell’Associazione e dove è nato il Museo per la Memoria di Ustica.

La sera del 27 giugno 80 un aereo civile è scomparso improvvisamente dai radar nel cielo di Ustica e si è inabissato nel Tirreno. con l’aereo si è tragicamente inabissata anche la verità; con la menzogna del cedimento strutturale si è nascosto quanto era accaduto.

Soltanto dopo anni di impegni, di lotte dell’Associazione , dell’opinione pubblica, delle forze democratiche, la magistratura ha ripreso l’impegno che aveva colpevolmente abbandonato e dopo una lunga inchiesta il giudice Priore ci ha svelato , con una sentenza ordinanza la verità: il Dc9 è stato abbattuto all’interno di un episodio di guerra È drammaticamente doloroso, ma significativo, dire oggi che era una verità nota nell’immediatezza: c’erano le telefonate degli avieri nei siti radar, c’erano i tracciati di Ciampino, c’erano i documenti che ha potuto consultare l’Ambasciata americana.