Attorno al relitto del DC9 Itavia, ricomposto pezzo dopo pezzo, la domanda resta sospesa con la stessa durezza di quella notte del 27 giugno 1980: chi ha abbattuto quell’aereo civile partito da Bologna e diretto a Palermo, portando con sé 81 vite? Oggi, a quasi 46 anni di distanza quella domanda torna di attualità.
La nuova iniziativa porta la firma di Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, che ha scritto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni chiedendo un intervento politico netto: respingere la richiesta di archiviazione dell’inchiesta sul disastro del DC9 Itavia e sostenere la prosecuzione delle indagini. Nella lettera, Bonfietti sollecita il governo a dare indicazioni all’Avvocatura dello Stato affinché, davanti al Gip di Roma, si schieri insieme ai familiari per chiedere che il fascicolo non venga chiuso.
La lettera arriva a ridosso del 46° anniversario della strage e mentre resta aperto il confronto giudiziario sull’ultima inchiesta, quella avviata nel 2008 dopo le dichiarazioni dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che indicò in aerei francesi i responsabili dell’abbattimento del velivolo civile. La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione, ma i familiari si oppongono, sostenendo che proprio gli atti depositati contengano elementi che sconsigliano di fermarsi adesso.







