(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chevron ha registrato utili pari a 12,1 miliardi di dollari (6,11 dollari per azione su base diluita) per il secondo trimestre del 2026, in deciso rialzo dai 2,49 miliardi dello stesso periodo di un anno fa, grazie anche al rialzo del prezzo del petrolio e all’aumento della produzione (+20% su anno). Il risultato del trimestre ha incluso una plusvalenza di 230 milioni di dollari derivante dalla vendita di attività e oneri per 86 milioni di dollari relativi alla definizione di obblighi pensionistici. L’impatto dei cambi ha ridotto l’utile di 49 milioni di dollari. Gli utili rettificati per il secondo trimestre del 2026 sono stati pari a 12 miliardi di dollari (6,06 dollari per azione su base diluita). «Di fronte all’incertezza geopolitica e alla volatilità dei mercati, le persone di Chevron restano concentrate sul rifornire in maniera sicura l’energia di cui il mondo ha bisogno», ha dichiarato Mike Wirth, presidente e amministratore delegato di Chevron. «I solidi risultati del secondo trimestre sono frutto di investimenti oculati e di un’eccellente capacità operativa, che hanno portato a livelli record nella produzione upstream negli Stati Uniti e nei volumi di lavorazione del greggio nelle nostre raffinerie statunitensi, oltre a garantire un’affidabilità eccezionale degli asset strategici», ha aggiunto.