Italgas chiude il primo semestre con ricavi in crescita del 17,5% a oltre 1,32 miliardi. Il margine operativo lordo sale del 25% a 1,07 miliardi, l'utile operativo del 26,6% a 702,7 milioni. Sfiora i 400 milioni il risultato netto, che sale del 27,3% a 398,6 milioni, mentre balzano del del 54,6% gli investimenti tecnici a765,2 milioni.
«Italgas accelera sullo sviluppo delle attività strategiche a servizio della sicurezza energetica di Italia e Grecia» sottolinea l'ad Paolo Gallo. «L’ebitda adjusted (margine operativo lordo rettificato, ndr) - spiega - ha registrato un aumento del 25%, toccando quota 1.072,3 milioni di euro, e l'utile netto adjusted (rettificato) ha sfiorato i 400 milioni di euro, mettendo a segno un incremento del 27,3% rispetto al primo semestre dello scorso anno, grazie al contributo del nuovo perimetro industriale con 2i Rete Gas». Gallo sottolinea il «progressivo conseguimento delle sinergie operative che hanno già raggiunto alla fine di giugno il 41,8% del target fissato al 2032». Inoltre, a suo dire, la «importante crescita degli investimenti, pari a oltre 760 milioni di euro, dedicati alla creazione del sistema energetico del futuro, rappresenta una nuova milestone (pietra miliare, ndr) nella storia del gruppo Italgas». L’indebitamento finanziario netto si attesta a 10,83 miliardi di euro, le emissioni di Scopo 1 e 2 scendono del 6,6% a 71,2 tonnellate di Co2 a parità di perimetro, mentre i consumi di energia sono scesi del 14,4% a 206,3 terajoule. Per l’intero esercizio Italgas cita «le più recenti stime disponibili», che indicano per il 2026 una domanda di gas naturale in Italia «complessivamente stabile o in lieve crescita rispetto al 2025, con andamenti differenziati tra i settori di consumo». Parallelamente - prosegue il gruppo - nel mercato greco si conferma il ruolo del gas nel sistema energetico e una dinamica di sviluppo delle reti di distribuzione funzionale alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla diversificazione delle fonti e al percorso di transizione energetica. «In tale contesto - prosegue il gruppo - le iniziative di diversificazione delle fonti e il rafforzamento delle infrastrutture energetiche a livello nazionale ed europeo, unitamente agli investimenti in digitalizzazione e resilienza delle reti, non evidenziano, nel perimetro degli asset del gruppo, elementi di discontinuità o criticità rilevanti». Italgas inoltre continua a «monitorare l'evoluzione del contesto geopolitico internazionale, con particolare riferimento alle aree del Medio Oriente e dell'Ucraina, valutandone i potenziali impatti sul sistema energetico». Un quadro dal quale, al momento, secondo il gruppo non sono emersi «effetti significativi sulla gestione operativa né sull’esecuzione del programma di investimenti».













