Eni chiude il 2025 con l’utile netto rettificato a 4,98 miliardi di euro, in calo del 5% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo proforma adjusted è di 12,22 miliardi, in flessione del 15% rispetto al 2024. Lo comunica il gruppo energetico con i risultati del quarto trimestre del 2025, dove l’utile netto adjusted è di 1,19 miliardi, +35% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e l’utile operativo proforma adjusted dell’ultimo trimestre 2025 a 2,86 miliardi, in progressione del 6% rispetto a 2,69 miliardi del 2024.
Gli investimenti organici sono a 8,52 miliardi nell’esercizio 2025 (erano 8,80 l’anno prima). Nel 2025, evidenzia una nota, Eni ha avviato sei progetti principali in E&P (esplorazione e produzione) in Angola, Indonesia, Norvegia e Congo. La produzione annua di 1,73 milioni di barili al giorno supera le aspettative: crescita produttiva di oltre il 7% nel periodo 2022-2025, raggiungendo 1,84 milioni di boe/giorno nel quarto trimestre; tasso di rimpiazzo organico delle riserve al 167%, al top dell’industria.
La produzione
Negli ultimi tre mesi del 2025, la produzione di petrolio è stata di 890 mila barili al giorno, in aumento del 13% rispetto al quarto trimestre 2024 (840 mila barili al giorno nell’esercizio 2025, più 7%). Quella di gas naturale è stata di 141 milioni di metri cubi giornalieri, +2% sul quarto trimestre 2024 (131 milioni di metri cubi al giorno nell’esercizio 2025, meno 4%).












