Nonostante la flessione del 20% del prezzo del Brent al barile e il contestuale apprezzamento del tasso di cambio tra euro e dollaro – +5% rispetto al secondo trimestre 2024 – che intaccano gli utili, presentando i risultati di aprile-giugno 2025 Eni rivede al rialzo le previsioni per l’intero anno e conferma il piano di dividendi agli azionisti.
Eni, contratto da 1,35 miliardi sempre più gas dall’Algeria
di Emma Bonotti -
08 Luglio 2025
“La costante attenzione con la quale Eni continua ad attuare la propria strategia ha determinato gli eccellenti risultati del secondo trimestre”, ha detto l’amministratore delegato del gruppo Claudio Descalzi – la rigorosa disciplina finanziaria, un portafoglio sempre più solido e il contenuto prezzo di pareggio dei progetti sostengono il modello assicurando una strategia di crescita autofinanziata. Al tempo stesso, continuiamo a generare valore per gli azionisti, con la più forte struttura patrimoniale mai registrata”. La gestione industriale ha realizzato 2,7 miliardi di euro di Ebit proforma adjusted (-35% rispetto al secondo trimestre 2024), 1,13 miliardi di risultato netto adjusted (-25%) e 2,8 miliardi di flusso di cassa operativo, superiore ai fabbisogni per gli investimenti di 2 miliardi.










