Nonostante la flessione del 20% del prezzo del Brent al barile e il contestuale apprezzamento del tasso di cambio tra euro e dollaro – +5% rispetto al secondo trimestre 2024 – che intaccano gli utili, presentando i risultati di aprile-giugno 2025 Eni rivede al rialzo le previsioni per l’intero anno e conferma il piano di dividendi agli azionisti.
Eni, contratto da 1,35 miliardi sempre più gas dall’Algeria
di Emma Bonotti -
“La costante attenzione con la quale Eni continua ad attuare la propria strategia ha determinato gli eccellenti risultati del secondo trimestre”, ha detto l’amministratore delegato del gruppo Claudio Descalzi – la rigorosa disciplina finanziaria, un portafoglio sempre più solido e il contenuto prezzo di pareggio dei progetti sostengono il modello assicurando una strategia di crescita autofinanziata. Al tempo stesso, continuiamo a generare valore per gli azionisti, con la più forte struttura patrimoniale mai registrata”. La gestione industriale ha realizzato 2,7 miliardi di euro di Ebit proforma adjusted (-35% rispetto al secondo trimestre 2024), 1,13 miliardi di risultato netto adjusted (-25%) e 2,8 miliardi di flusso di cassa operativo, superiore ai fabbisogni per gli investimenti di 2 miliardi.










