MILANO – Il calo del petrolio Brent (-20%) e il ribasso del dollaro sull’euro (-5%) tagliano di un quarto i profitti dell’Eni, che comunque tra aprile e giugno incassa 1,1 miliardi di utile netto rettificato, il 22% più delle attese medie del mercato, e porta la dote a 2,65 miliardi nei sei mesi.

La frenata degli utili è del 25% rispetto al secondo trimestre 2024, per effetto soprattutto di un greggio venduto in media a 67,8 dollari a barile (dagli 85 dollari di metà 2024) e dell’effetto Trump, che ha indebolito il biglietto verde, la valuta a cui tutte le major globali vendono idrocarburi. Solo che l’Eni poi converte in euro quei ricavi, che così si assottigliano.

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di Luigi dell'Olio

24 Luglio 2025