Shell mette a segno un significativo aumento degli utili nel secondo trimestre del 2026, beneficiando dell’aumento dei prezzi del petrolio e del gas innescato dal conflitto in Medio Oriente.

Il colosso petrolifero ha contabilizzato un utile netto adjusted di 9,84 miliardi di dollari nei tre mesi compresi tra aprile e giugno, compiendo un significativo balzo in avanti rispetto ai 4,26 miliardi di dollari dello scorso anno e ai 6,29 miliardi contabilizzati nel primo trimestre di quest'anno.

Il dato ha sorpreso positivamente il mercato, battendo le attese a 8,79 miliardi di dollari fornite dagli analisti contattati da Lse.

Il consensus fornito dall’azienda aveva atteso il dato a 8,92 miliardi.

La major ha attribuito l’incremento a un miglioramento della performance di trading e all’impennata dei prezzi di gas e petrolio, nonostante le interruzioni in Medio Oriente.