<ul class="leggi-anche"> </ul> <p> </p> <p><strong>Eni</strong> chiude il secondo trimestre 2026 con risultati in forte crescita rispetto a un anno fa, sostenuti dall'aumento della produzione, dal contributo dei business della transizione e da uno scenario favorevole delle materie prime.

Il gruppo guidato da <strong>Claudio Descalzi </strong>ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni per l'esercizio, incrementando il programma di<strong> buyback da 2,8 a 3,4 miliardi di euro</strong> e anticipando il possibile stacco di un<strong> dividendo straordinario.</strong> </p> <h2>Utile netto adjusted più che raddoppia</h2> <p>Nel periodo aprile-giugno l'ebit proforma adjusted è salito a 5,38 miliardi di euro, quasi raddoppiando rispetto allo stesso periodo del 2025 e segnando un progresso del 52% sul trimestre precedente. <strong>L'utile netto adjusted si è attestato a 2,3 miliardi, più che raddoppiato su base annua.</strong> </p> <p>La crescita è stata trainata dall'upstream.

L'ebit adjusted dell'Exploration & Production è salito a 4,77 miliardi, in aumento del 97% rispetto al secondo trimestre 2025 e del 42% sul trimestre precedente, grazie ai maggiori volumi, all'efficienza operativa e ai migliori prezzi di realizzo del greggio.