(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Numeri del trimestre sopra le attese, guidance migliorata, un aumento del buyback e la prospettiva di una cedola straordinaria spingono al rialzo Eni. A sostenere gli acquisti anche i nuovi rincari del prezzo del greggio, che ha ripreso la corsa con i nuovi attacchi incrociati in Medio Oriente nella notte che alimentano i timori per le forniture di petrolio.

Ma il la agli acquisti arriva soprattutto dai numeri del secondo trimestre. Gli analisti di Barclays in una nota di questa mattina hanno messo in evidenza che l'utile e la generazione di cassa hanno superato di oltre il 10% le attese, mentre la società ha rivisto al rialzo la guidance sul cash flow 2026, beneficiando di prezzi delle commodity più favorevoli e di una solida performance operativa. «La maggiore generazione di cassa ha consentito di aumentare del 20% il programma di buyback e lascia aperta la possibilità di un dividendo straordinario nel quarto trimestre», hanno aggiunto. Barclays ha un rating overweight sul titolo, con prezzo obiettivo a 28,50 euro. «I risultati sono molto forti e superiori alle attese sia a livello di utili che di cash flow», dicono gli analisti di Equita (buy con target price a 27,50 euro).