Nelle sedute successive alla pubblicazione dei conti del secondo trimestre 2026, il titolo Eni ha guadagnato circa l’8%, arrivando a sfiorare i 24 euro.
Negli stessi giorni, anche le quotazioni del petrolio sono cresciute, ma del 4,5%.
In quello scarto, in quel sorpasso del titolo sull’allungo del Brent, c’è il senso del messaggio che il ceo Claudio Descalzi vuole trasmettere agli azionisti: il mercato ha riconosciuto al Cane a sei zampe una spinta autonoma.
I risultati sopra le attese del consenso, il cash flow in crescita, il buyback rafforzato e la concreta possibilità di un dividendo straordinario entro fine anno dipendono solo in parte dal prezzo del barile.
ATEX_TAB Domanda. È così?














