"Non c’è da parte nostra l’intenzione di chiedere le dimissioni al sindaco e alla giunta e non ci sono in verità le condizioni politiche per farlo". La segretaria del Pd di Montale Valentina Meoni vuole togliere dal tavolo il tema delle dimissioni del sindaco e accusa chi ha richiesto le dimissioni "da destra e da sinistra" di "voler tirare la giacchetta al Pd per perseguire i propri interessi politici o peggio ancora per far valere risentimenti personali pregressi". La segretaria del Pd peraltro non fa marcia indietro rispetto al "disappunto" espresso per il voto del sindaco nell’assemblea dell’Ato "che di fatto ha anticipato una posizione di favore verso il piano di ambito, dando la sensazione di decisioni già assunte e definitive a fronte invece di un percorso ancora aperto e con questo radicalizzando il dibattito che riduce ad un Sì o un No una questione molto più complessa". Secondo la segretaria del Pd il sostegno alla giunta e al sindaco non può essere "acritico" e rinunciare ad un "rapporto dialettico". "Ancora rimane immutata – afferma Meoni – la critica al Piano dell’Ato, non ideologica rispetto agli impianti, ma per il fatto di prevedere una sola soluzione per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, consistente nella realizzazione di un impianto da 100.000 tonnellate annue, per giunta sul sito di Montale, dove insiste l’impianto attuale che dovrà essere smantellato". La segretaria del Pd sostiene che "proprio per il rispetto delle diverse sensibilità che animano questo paese e il nostro partito su un tema così delicato, va il nostro invito all’amministrazione comunale, di mettersi a disposizione dei cittadini e del territorio, facendo scelte chiare e trasparenti e di favorire un effettivo percorso di partecipazione democratica, aprendo anche la strada del referendum consultivo". Valentina Meoni risponde con fermezza agli attacchi al Pd provenienti dal gruppo di centrodestra e dalla lista civica Montale Rinasce e da Sinistra Italiana: "Non ci meraviglia la posizione del centrodestra, che persegue l’onda del dissenso solo per ricercare consensi e rafforzare il proprio elettorato, senza però chiedere, con altrettanta forza, al sindaco di Agliana, la cui maggioranza è da loro sostenuta, di esprimere una posizione chiara contro la realizzazione dell’impianto, anziché di astenersi come ha fatto all’Assemblea dell’Ato.
Il passo indietro del Pd sul sindaco: "La sfiducia no, ma il disappunto sì"
La segretaria Meoni interviene dopo il sì dell’assemblea dell’Ato al raddoppio dell’inceneritore di Montale "Betti ha anticipato una posizione di favore verso il piano, dando la sensazione di decisioni già prese".






