Il richiamo da Firenze: "No a ultimatum via stampa, il confronto sia nelle sedi"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Alcuni esponenti istituzionali alimentano faide e divisioni interne. Il mandato ricevuto dagli elettori dovrebbe fare gli interessi della comunità, non quelli personali". È un attacco diretto quello della segretaria comunale del Pd, Claudia Giuliani, dopo che la sua gestione del partito è stata criticata dalla base dem arrivata a chiedere un congresso. Uno smacco sul quale la segretaria non intene passare oltre, ribadendo che "Il confronto politico deve svolgersi negli organismi del partito e non essere strumentalmente trasferito sulla stampa per alimentare polemiche che danneggiano esclusivamente il Pd e la sua credibilità".

Giuliani sottolinea che "l’attuale segretaria comunale e l’assemblea comunale sono stati democraticamente e legittimamente eletti dal congresso del 2024. Quel congresso ha rappresentato la volontà degli iscritti di aprire una fase nuova, dopo una pesante sconfitta elettorale che imponeva un profondo rinnovamento, sia nelle idee sia nella classe dirigente". Inoltre, una nota personale diretta a chi, due giorni fa, l’ha attaccata a mezzo stampa: "Dispiace constatare che tra i promotori di questa iniziativa ci siano anche esponenti istituzionali che per il ruolo che ricoprono dovrebbero essere i primi a favorire l’unità e la coesione del centrosinistra, anziché alimentare divisioni interne. Il mandato ricevuto dagli elettori dovrebbe essere esercitato nell’interesse della comunità e del partito, non come terreno di scontro personale o di regolamento di conti". Giuliani conclude auspicando che "non siano perseguite divisioni che indeboliscono il Pd, il centrosinistra e l’alternativa alle destre. Seguiamo la linea della segretaria nazionale: tutti gli iscritti si dimostrino, nelle parole e nei fatti, testardamente unitari".