HomeArezzoCronacaPd, parte il siluro dimissioni. Segreteria sotto accusa nel documento inviato al leader toscano FossiDa Montevarchi il j’accuse dell’unione comunale: "Subito un’assemblea". Il malcontento cresce ovunque: si teme un effetto domino sul voto 2027. Tra i nodi c’è anche la partita per la Provincia. Scenari da resa dei conti.La segretaria provinciale Barbara Croci nel mirino delle critiche post-votoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSegnali di fumo, avvisaglie. Si levano all’orizzonte del Pd e avanzano dalla periferia al centro. Per ora ancora sotto traccia, ma il malcontento dai territori monta come la panna. Difficile che finisca tutto a tarallucci e vino perché stavolta la sconfitta di Arezzo pesa, e parecchio, nel pallottoliere di piazza Sant’Agostino alla voce "Comuni persi". Come in un effetto domino, fanno osservare dai ranghi dem, quelli più intransigenti, "abbiamo perso due volte a Montevarchi, due a Cortona e ora ad Arezzo, e questa sconfitta segna la terza nel comune capoluogo. È il momento di cambiare e rinnovare la classe dirigente" è il rumore di sottofondo che si traduce in un documento già sul tavolo del leader regionale Emiliano Fossi, della segretaria provinciale Barbara Croci e del presidente dell’assemblea provinciale Paolo Nicchi. Nessun per il momento ci mette la faccia, ma il contenuto sta nero su bianco nel dossier post voto. In quel documento le richieste sono nette e, in sintesi, suonano così: convocazione urgente dell’assemblea provinciale, analisi del voto, passo indietro del gruppo dirigente, avvio di una nuova stagione. Un percorso peraltro già ratificato, all’unanimità, dall’Unione comunale di Montevarchi dopo la debàcle di Arezzo. Anche perchè alle viste ci sono le comunali (il prossimo anno) nella città governata dal centrodestra con Silvia Chiassai al secondo mandato e il partito che proprio dal Valdarno custodisce la "cassaforte" del consenso dem, non vuole rischiare un’altra disfatta. Ma i rumors di queste ore, indicano un effetto domino che abbraccia anche altri territori – dalla Valdichiana allo stesso capoluogo, ad esempio - dove il malcontento tra militanti ed eletti sta crescendo.