HomeArezzoCronacaPd: il caso Arezzo sul tavolo regionale. Cresce la protesta, vertici nel mirinoLa sconfitta di Palazzo Cavallo sotto la lente del leader toscano. I militanti chiedono un cambio di passo. Nel mirino la segreteria provinciale: alcuni esponenti pronti a dimettersi per innescare l’effetto domino.Il leader toscano Pd Emiliano FossiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa temperatura sale. Sul quartier generale di piazza Sant’Agostino si addensano i nuvoloni che preannunciano tempesta. Il silenzio calato nelle stanze dei bottoni, dopo la sconfitta di Palazzo Cavallo è l’elemento che agita le file dem alla periferia dell’impero, sopratutto tra chi punta il dito contro la linea del gruppo dirigente aretino. Non solo per l’esito delle comunali nel capoluogo, ma pure per le batoste riportate nelle tornate precedenti a Montevarchi e Cortona, in primis. Due giri di boa al centrodestra guidato dalla sindaca Silvia Chiassai nella città valdarnese, e due giri di boa in quella etrusca governata da Luciano Meoni, sono come spine nel fianco del corpaccione dem. Ma sono anche la "scossa" al cambio di passo che si leva dai territori, sollecita un’analisi approfondita del voto e chiede l’azzeramento della segreteria provinciale.