HomeArezzoCronacaPd, verifica al rallentatore. Slitta la direzione provinciale. Domani assemblea comunaleMalumori dopo la sconfitta alle comunali ma lo sbocco sembra lontano. C’è chi preme per una reggenza provvisoria, l’ipotesi più probabile è il congresso.La segretaria provinciale del Pd Barbara Croci finita nel mirino dei dem delusiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAll’ordine del giorno c’è un solo punto: "Continuazione del dibattito". Campeggia sulla locandina dem che chiama a raccolta i 120 membri dell’assemblea comunale: domani sera al Circolo Aurora. Un unico punto nero su bianco, seguito da un evergreen: "varie ed eventuali".

Ma qui di eventuale c’è poco: semmai c’è un partito che si interroga sulla sconfitta alle comunali, la terza negli ultimi dieci anni. Che insieme a quelle di Cortona, Montevarchi, Bibbiena e Sansepolcro (solo per citare i centri più grandi) bruciano, eccome. Appesi alle pareti dello storico Circolo di piazza Sant’Agostino, ci sono i segni e i volti di quanti hanno lasciato traccia nella vita del partito: in platea va in scena la seconda puntata dello "sfogatoio".

Riflessioni contrapposte che raccontano il travaglio di un partito aretino in cerca d’autore o di identità. Incoronato dalle regionali d’autunno come primo partito in città, nei mesi della campagna elettorale si è impigliato nelle maglie di un campo largo che sì, c’è stato ma senza una gamba: il fronte civico guidato da Marco Donati. Ruota attorno a questo snodo, il dibattito interno ai dem; stretti tra chi rivendica il mancato accordo con i civici-centristi donatiani come il "male assoluto" o se preferite "l’errore del secolo" e chi prova a ragionare sul mancato feeling con gli aretini che "non hanno compreso il valore di una candidatura forte e autorevole come quella di Vincenzo Ceccarelli".