CHIARAVALLE (Ancona)"Trovate una soluzione per evitare il commissariamento: la decisione è nelle vostre mani. Tra poco si vota e abbiamo bisogno di un Pd delle Marche che sia forte". È l’invito che il responsabile organizzativo del Partito democratico nazionale, Igor Taruffi, ha rivolto all’assemblea dei dem marchigiani, convocata ieri pomeriggio a Chiaravalle e aperta a diversi esponenti politici del Pd del territorio. Ma non è stata presa nessuna decisione. L’assemblea di ieri si è conclusa, come molti avevano pronosticato alla vigilia, con una fumata nera. Non sono mancate le polemiche tra i dem pesaresi sotto tensione per l’elezione del presidente della Provincia, in programma il 12 luglio. La decisione del Pd provinciale di sostenere la candidatura del sindaco di Urbino, Maurizio Gambini (di area di centrodestra), non è piaciuta a una parte del partito provinciale. Il tema è stato posto anche nell’assemblea regionale: la consigliera regionale Micaela Vitri ha criticato l’ex presidente della Regione, Luca Ceriscioli, per le sue recenti dichiarazioni. "È imbarazzante che dica di sostenere Gambini per le posizioni sui rifiuti e sull’acqua. Quali sono queste posizioni? Quando mai sono state condivise nel partito?" E sembra che anche Taruffi abbia manifestato di non condividere gli accordi con la destra che possono mettere in crisi l’alleanza del centrosinistra.Per quanto riguarda il futuro del Pd marchigiano, tutto sembra rinviato alla prossima assemblea regionale, da convocare tra una ventina di giorni. Potrebbe essere quella l’occasione per individuare un segretario unitario. Mentre scendono le quotazioni dei consiglieri regionali Leonardo Catena ed Enrico Piergallini, salgono invece quelle dei segretari dem di Ascoli (Francesco Ameli), di Macerata (Angelo Sciapichetti) e di Ancona (Thomas Braconi). Stabili quelle dei parlamentari dem marchigiani, Irene Manzi, Francesco Verducci, Augusto Curti.