Pubblicato il: 01/08/2026 – 11:31

COSENZA «Le dinamiche interne a un partito non si trasformano per magia in una crisi istituzionale. Solo chi è in malafede o chi è ormai accecato dall’opposizione può sostenere una tesi tanto surreale». E’ quanto affermano in una dichiarazione congiunta Giuseppe Mazzuca, Francesco Alimena, Assunta Mascaro e Massimiliano D’Antonio rispondendo a tono ed a muso duro ai consiglieri comunali di Fratelli D’Italia. In una nota congiunta, i consiglieri comunali di FdI Francesco Spadafora, Giuseppe d’Ippolito e Ivana Lucanto analizzano il quadro politico di Palazzo dei Bruzi parlardo senza mezzi termini di un “circo” politico che sta danneggiando la città: «La maggioranza in Consiglio non esiste più e la sfiducia alla vicesindaca Maria Locanto da parte del suo stesso partito ne è la dimostrazione palese. Il PD lamenta ciò che noi diciamo da tempo: la giunta Caruso non ha conseguito alcun risultato e blocca ogni passo avanti per Cosenza. Il sindaco non governa più la sua coalizione: faccia un passo indietro e liberi la città».

La nota del Pd

«La verità – proseguono Mazzuca, Alimena, Mascaro e D’Antonio – è una sola ed è certificata dai numeri del Consiglio comunale, non dai comunicati di propaganda. La maggioranza che sostiene il sindaco Franz Caruso è ampia, stabile e pienamente operativa. La soglia della maggioranza assoluta è fissata a 17 consiglieri, ma i provvedimenti dell’Amministrazione vengono approvati con 20 voti favorevoli, come dimostrato nell’ultima seduta del Consiglio comunale. E quel dato sarebbe stato addirittura di 21 voti se il consigliere De Paola non fosse stato assente esclusivamente per motivi personali. Sono questi i numeri. Il resto sono favole costruite ad arte per tentare di turlupinare l’opinione pubblica. Fratelli d’Italia continua a guardare il Consiglio comunale con il prosciutto sugli occhi, sperando che i cittadini non si accorgano della distanza abissale tra la propaganda e la realtà. La maggioranza non solo c’è, ma vota con numeri superiori a quelli necessari. Chi parla di isolamento del sindaco Franz Caruso dimostra semplicemente di non conoscere, o di voler deliberatamente ignorare, ciò che accade nell’aula consiliare. Noi continuiamo invece a distinguere ciò che è politico da ciò che è istituzionale. E proprio per questo ribadiamo con fermezza una posizione che non abbiamo mai nascosto: riteniamo la vicesindaca Maria Locanto politicamente inadeguata al ruolo che ricopre. Lo abbiamo detto ieri e lo confermiamo oggi. Ma proprio questa posizione dimostra quanto sia strumentale la ricostruzione di Fratelli d’Italia. Una valutazione critica nei confronti di un assessore non coincide minimamente con una crisi della maggioranza né, tantomeno, con una sfiducia nei confronti del sindaco. Anzi.La nostra stima nei confronti di Franz Caruso è fuori discussione. In questi anni ha restituito dignità istituzionale al Comune, ha rimesso in moto una macchina amministrativa paralizzata e ha impresso una svolta politica che Cosenza attendeva da tempo. Proprio per questo riteniamo che il sindaco debba essere affiancato da amministratori all’altezza della sua visione, della sua competenza e della sua determinazione. Fa sorridere, poi, che a impartire lezioni siano proprio coloro che hanno contribuito a trascinare Cosenza nel baratro. Come si può avere la faccia tosta di parlare oggi di incapacità amministrativa dimenticando che il dissesto finanziario del Comune porta la firma politica di quella stessa classe dirigente oggi rappresentata da Fratelli d’Italia? All’epoca avevano il controllo dell’assessorato al Bilancio e persino la presidenza della Commissione Bilancio. Non erano spettatori. Erano protagonisti. E oggi cercano di cancellare con un colpo di spugna le proprie responsabilità scaricandole sugli altri. La memoria dei cittadini, però, non è così corta. Chi ha lasciato una città in dissesto non può oggi atteggiarsi a professore della buona amministrazione. Prima di distribuire pagelle agli altri dovrebbe avere l’onestà politica di fare i conti con il proprio passato. E poi viene spontanea una domanda. Da quale pulpito arriva questa predica? Se Fratelli d’Italia applicasse al Governo nazionale lo stesso criterio che pretende di applicare al Comune di Cosenza, oggi dovrebbe chiedere non le dimissioni di Franz Caruso, ma quelle della presidente del Consiglio Giorgia Meloni», continuano nella nota.«Nel corso di questa legislatura si sono già dimessi due ministri e tre sottosegretari per vicende infinitamente più gravi e ben note all’opinione pubblica. Non intendiamo entrare nel merito di quelle vicende, ma il doppio standard è sotto gli occhi di tutti. A Roma le dimissioni dei rappresentanti del Governo vengono archiviate come normali vicende politiche; a Cosenza, invece, una discussione interna a un partito dovrebbe addirittura determinare la caduta del sindaco. È una tesi talmente contraddittoria da risultare persino ridicola. La verità è molto più semplice. Fratelli d’Italia è priva di argomenti politici e tenta di sostituire il confronto con la propaganda. Ma la propaganda si infrange contro la forza dei numeri e contro la realtà dei fatti. Franz Caruso governa con una maggioranza solida, compatta e numericamente superiore a quella richiesta dal regolamento consiliare. I risultati amministrativi sono sotto gli occhi di tutti, mentre le tensioni interne ai partiti restano esattamente ciò che sono: dinamiche politiche che nulla hanno a che vedere con la stabilità dell’Amministrazione. “A Fratelli d’Italia – concludono Mazzuca, Alimena, Mascaro e D’Antonio- lasciamo i comunicati ad effetto. Noi preferiamo continuare a parlare con i fatti, con i numeri e con il lavoro quotidiano per il rilancio di Cosenza. Perché le bugie possono occupare le prime pagine per un giorno, ma la verità continua a governare la città», concludono i democrat cosentini. (f.b.)