Un consiglio comunale infuocato e lunghissimo, con la maggioranza pronta a difendere le scelte sull’Asp Firenze Montedomini e le opposizioni che invece hanno chiesto chiarimenti. Alla fine tutti gli ordini del giorno proposti dalla stessa minoranza sono stati bocciati (l’unico approvato è stato quello della maggioranza), così come non è stata approvata la proposta di delibera che chiedeva l’istituzione di una commissione d’indagine sull’ente. Al momento del voto, tra l’altro, diversi esponenti dell’opposizione erano assenti.

A livello politico i toni sono stati alti, ma – tranne qualche caso – quasi sempre rispettosi. Per la maggioranza il Pd, a cominciare dal capogruppo dem Luca Milani (che ha parlato di "clima di odio" tirando in ballo le opposizioni e dicendo loro "Questo non è un tribunale e voi non siete pm") ha ricordato che il "patrimonio dell’ente deve essere valorizzato nel rispetto dell’equilibrio economico, ma mantenendo come bussola l’interesse pubblico e la sua storica funzione sociale". "L’indirizzo – aggiunge – è quello di escludere nuove concessioni o locazioni a fini turistico-ricettivi e utilizzare gli immobili per rispondere al fabbisogno abitativo della città, attraverso affitti residenziali duraturi, canone concordato, edilizia residenziale sociale, housing sociale e soluzioni per famiglie, giovani coppie, lavoratori e studenti".