La sindaca di Firenze Sara FunaroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Antonio Passanese
Alle 10 in punto Sara Funaro prende la parola e per quasi un’ora ricostruisce in Consiglio comunale la storia di Montedomini. Ma più che una comunicazione, quella della sindaca sembra una difesa a tutto campo. Nel Salone de’ Dugento il clima è teso, i toni sono duri e il caso degli affitti brevi diventa inevitabilmente anche uno scontro politico sulle scelte dell’amministrazione. Funaro rivendica innanzitutto le nomine di Luigi Paccosi, prima alla presidenza dell’Asp e poi a Casa Spa, e di Maurizio Frittelli alla guida di Montedomini. Fino a Stefano Massini per La Pergola. "Nessuno decide per me", scandisce, respingendo quelle che definisce ricostruzioni "strumentali" e anche la lettura di una logica patriarcale. Poi attacca chi, a suo giudizio, ha oltrepassato il limite della polemica, citando anche i riferimenti al suicidio di una persona fragile: "Questo è puro sciacallaggio". E avverte: sulle politiche contro gli affitti brevi "non ci fermeremo".
Lo scontro prosegue nella replica, con il battibecco con Cecilia Del Re sul ruolo della politica nei controlli. Funaro prova però a spostare il terreno del confronto dal caso giudiziario al futuro dell’ente, indicando cinque direttrici. La prima è una maggiore apertura di Montedomini alla città, per far conoscere servizi e attività: dai 156 posti letto nelle Rsa al centro Alzheimer, dall’assistenza domiciliare agli interventi per emergenze e inclusione sociale. La seconda riguarda il patrimonio. La sindaca annuncia un nuovo regolamento da approvare entro ottobre e che escluda in futuro la destinazione turistico-ricettiva degli immobili dell’Asp, anche nelle aree dove non vige il divieto comunale.







