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Il rischio di lasciare margini di manovra agli avversari era scontato. Ma nessuno immaginava fino al punto d’indurre Fratelli d’Italia a sollecitare le dimissioni del sindaco. I quattro “ribelli” del Pd hanno consentito con le contestazioni mosse al capogruppo e al vicesindaco dei Dem di far partire un siluro con prua a dritta sulla poltrona di Franz Caruso. E il primo cittadino non deve aver gradito.

Il clima mattutino a Palazzo dei Bruzi era gelido nonostante la calura agostana. Caruso non è intervenuto nelle beghe interne ai democrats e il suo rapporto con la vice, Maria Locanto, appare solidissimo così come perfetta sembra la sintonia istituzionale con il capogruppo Francesco Graziadio. L’affondo dei “meloniani”, tuttavia, ha creato non poco imbarazzo nella maggioranza che orienta le sorti della città.

Così, il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Mazzuca ed i consiglieri Francesco Alimena, Assunta Mascaro e Massimiliano D’Antonio hanno aggiustato il tiro, assumendosi la responsabilità di rispondere ai “colleghi” di Fratelli d’Italia.

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