Versioni opposte sull'origine degli scontri, mentre cresce la tensione tra esercito, coloni e popolazione palestinese

In Cisgiordania, una delle giornate più sanguinose degli ultimi mesi. A sud di Nablus, nel villaggio palestinese di Tell, ci sono stati scontri che hanno causato la morte di sei persone, due soldati israeliani e quattro palestinesi, oltre a numerosi feriti da entrambe le parti. Successivamente, le Forze di difesa israeliane hanno avviato una vasta operazione nell’area, imponendo la chiusura di Tell e degli accessi a Nablus e poi facendo irruzione in un ospedale della città, dove sono stati arrestati due palestinesi ritenuti coinvolti nell’attacco

La cronologia: prima gli scontri a Tell

Secondo la ricostruzione fornita dall'esercito di Israele, un gruppo di coloni si trovava vicino al villaggio di Tell quando è scoppiato uno scontro con alcuni palestinesi. Durante la colluttazione, un palestinese sarebbe riuscito a sottrarre l'arma a un componente della squadra di sicurezza dell'avamposto israeliano di Havat Gilad, aprendo il fuoco contro gli israeliani presenti.

Le prime informazioni parlavano di un morto e tre feriti israeliani, ma nelle ore successive il bilancio è stato aggiornato: le vittime israeliane sono diventate due. Si tratta del maggiore Yuval Ezra, 27 anni, comandante di una batteria del 411° Battaglione del Reggimento di Artiglieria 282, e del sergente maggiore, Benayahu Mellet, riservista di 32 anni e membro della squadra di pronto intervento di Havat Gilad.