Nuove violenze e morti in Cisgiordania. dopo uno scontro a fuoco tra coloni israeliani, sostenuti dalle Forze di Difesa, e la popolazione palestinese. Secondo la versione fornita da fonti militari a Haaretz, un uomo si è avvicinato al capo della sicurezza dell’insediamento israeliano illegale di Havat Gilad, vicino a Nablus, e gli ha sfilato l’arma aprendo il fuoco contro un gruppo di israeliani che si trovavano nel vicino villaggio palestinese di Tell. Dopo l’intervento delle Forze di Difesa israeliane, si contano un morto e 3 feriti tra gli israeliani e 4 vittime tra i palestinesi di Tell. Opposta la versione dei funzionari palestinesi che, invece, sostengono che tutto sia iniziato con un attacco armato da parte dei settlers, supportati dalle Idf.
L’episodio ha dato modo alle autorità israeliane di annunciare immediatamente una mobilitazione in tutta l’area, con un massiccio dispiegamento di forze di sicurezza e l’imposizione del coprifuoco a Tell e in diverse aree d’accesso a Nablus. Dall’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu fanno sapere che è stata convocata una riunione d’urgenza con il ministro della Difesa, Israel Katz, e il Capo di Stato maggiore, il tenente generale Eyal Zamir, per discutere “le modalità di risposta al sanguinoso attacco di questa mattina a Havat Gilad. Agiremo con fermezza contro i terroristi e i loro mandanti e non permetteremo che il terrorismo in Giudea e Samaria rialzi la testa”. È in questo incontro che è stata presa la decisione, ha poi annunciato Zamir, di rafforzare il dispiegamento di forze in Cisgiordania e “catturare tutti i terroristi coinvolti nell’attacco”.










