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Venerdì quattro uomini palestinesi e due israeliani sono stati uccisi durante uno scontro a Tal, vicino a Nablus, nel nord della Cisgiordania. Un gruppo di coloni israeliani si è avvicinato al centro abitato palestinese, e poco dopo sono arrivati alcuni soldati: sono cominciati degli scontri fisici, e un uomo palestinese ha strappato un fucile a uno dei coloni. Secondo le ricostruzioni dell’esercito israeliano ha poi sparato con quell’arma, ma dalle immagini non è chiaro se sia stato lui a sparare e uccidere i due uomini israeliani. Un soldato israeliano che era presente ha sparato contro i palestinesi, uccidendone quattro. Altri due palestinesi sono stati arrestati.
Lo scontro è avvenuto in un’area della Cisgiordania formalmente vietata agli israeliani: è la cosiddetta “area A”, di pertinenza e di gestione palestinese, in cui in base agli accordi di Oslo degli anni Novanta gli israeliani non potrebbero entrare. I coloni stavano compiendo un’incursione non autorizzata: sono azioni sempre più frequenti, con cui intimidiscono e attaccano gli insediamenti palestinesi. Come si vede nei video molti di loro erano armati.
È l’attacco peggiore tra i molti avvenuti quest’anno in Cisgiordania, e l’esercito israeliano sta preparando un’operazione su larga scala nella zona. Gli accessi alla città di Nablus sono stati chiusi: per i palestinesi non è possibile entrare o uscire dalla città. In alcuni centri abitati della zona, fra cui Tal, è stato imposto il coprifuoco.












