Le tensioni sono iniziate dopo una sparatoria in cui sono morti quattro palestinesi e un israeliano nella zona circostante l'avamposto di coloni di Havat Gilad, nei pressi di Nablus. Deceduto anche un maggiore dell'Idf rimasto ferito. Netanyahu convoca i vertici della sicurezza, ordina all'esercito un dispiegamento massiccio e accelera sul riconoscimento degli insediamenti non autorizzati. Ben Gvir minaccia: diventerà come Gaza
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Torna a salire la tensione in Cisgiordania dopo una sparatoria in cui sono morti quattro palestinesi e un israeliano nella zona circostante l'avamposto di coloni di Havat Gilad, nei pressi di Nablus. Secondo quanto riportato da fonti militari citate da Haaretz, un palestinese avrebbe sottratto un'arma al capo della sicurezza dell'insediamento dando il via allo scontro a fuoco. Funzionari palestinesi affermano che la sparatoria è iniziata quando un gruppo di coloni ha attaccato il villaggio di Tell. Qualche ora dopo anche un soldato, il maggiore Yuval Ezra, delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) è morto per le ferite riportate nello scontro. Netanyahu ha convocato i vertici della sicurezza e ordinato all'esercito un dispiegamento massiccio. Ha anche accelerato sul riconoscimento degli insediamenti non autorizzati. L'Idf ha cancellato i permessi per le truppe annunciando “una vasta operazione antiterrorismo”, al momento in corso. Le forze israeliane hanno chiuso gli accessi a diverse città e villaggi del governatorato di Salfit.










