Roma, 24 lug. (askanews) – Divergono le ricostruzioni su quanto avvenuto oggi in Cisgiordania, dove nel corso di una sparatoria avvenuta nei pressi del villaggio di Tell sono rimasti uccisi quattro palestinesi e un israeliano. Altre sette persone, tra palestinesi e israliani, sono rimasti feriti, cinque dei quali – secondo fonti mediche – in modo grave.
Secondo funzionari palestinesi, la sparatoria è iniziata quando un gruppo di coloni israeliani ha attaccato il villaggio di Tell, vicino all’insediamento di Havat Gilad. Esam Saifi, leader locale del partito palestinese ‘Fatah’, ha dichiarato in un’intervista a Reuters che circa 25-30 coloni israeliani hanno inizialmente attaccato la zona orientale di Tell e hanno tentato di fare irruzione in due case. Gli abitanti sono usciti per affrontarli e i coloni hanno aperto il fuoco, ha affermato Saifi.
Mezz’ora dopo, ha aggiunto, gli israeliani sono tornati e hanno attaccato la parte occidentale del villaggio, ferendo un minore con un’arma. Questo ha causato il caos, e poi è arrivato l’esercito israeliano che ha iniziato a sparare, insieme ai coloni, ha riferito Saifi a Reuters.
Secondo i coloni e le Forze di Difesa Israeliane (Idf) invece, l’episodio sarebbe scattato quando alcuni palestinesi hanno attaccato degli israeliani che stavano facendo un’escursione nella zona intorno a Nablus. Un palestinese avrebbe sottratto un’arma a una guardia della sicurezza civile del vicino insediamento di Havat Gilad e avrebbe aperto il fuoco contro il gruppo ma sarebbe stato ucciso suito dopo dai soldati delle Idf.











