<p>La crisi delle vendite di auto non riguarda soltanto Volkswagen e gli altri costruttori tedeschi.
Il rallentamento del mercato è mondiale e sta colpendo la maggior parte dei grandi produttori, compresi alcuni dei protagonisti della transizione elettrica come Byd. È quanto emerge da un’analisi del Center of Automotive Management (Cam), secondo cui 14 dei 20 principali gruppi automobilistici del mondo hanno registrato, e quindi hanno comunicato o stanno per farlo, un calo delle consegne nel primo semestre del 2026. </p> <p> </p> <p>Nel complesso, secondo lo studio della società di analisi tedesca citato dall’agenzia Dpa, i venti maggiori costruttori hanno venduto 1,1 milioni di veicoli in meno nel primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una flessione media del 2,8%. </p> <h2><strong>Nuova fase di selezione nel settore dell’auto: consolidamenti e reset</strong></h2> <p>«L’industria automobilistica globale sta entrando in una nuova fase di selezione del mercato», ha spiegato Stefan Bratzel, direttore del Cam e autore dello studio.
Secondo l’esperto, i costruttori che non riusciranno ad adattarsi rapidamente ai cambiamenti tecnologici e di mercato rischiano di essere espulsi dal settore nel lungo periodo. </p> <p> </p> <p>Per Bratzel il 2026 sarà inoltre «un acceleratore del consolidamento e delle ristrutturazioni» nell’intera industria automobilistica mondiale, con pressioni sempre maggiori sui gruppi che si dimostrano meno competitivi.











