Le vendite travolgono il comparto automobilistico europeo sui mercati azionari, con gli investitori che reagiscono ai segnali di debolezza arrivati dai principali costruttori tedeschi e alle valutazioni negative degli analisti sul settore.
A innescare il ribasso sono stati i dubbi espressi dal management di Volkswagen sull’evoluzione del mercato, il recente taglio delle stime da parte di Bmw e un report diffuso da Citi che ha alimentato le preoccupazioni sulle prospettive dell’industria automobilistica europea. Sullo sfondo pesano soprattutto il rallentamento della domanda in Cina, la crescente concorrenza dei produttori locali e le incertezze geopolitiche che stanno incidendo sulla redditività delle case automobilistiche. Secondo gli analisti, le difficoltà non riguardano una singola azienda ma interessano l’intero comparto.
Le conseguenze si riflettono immediatamente sulle Borse. A Francoforte, i titoli Mercedes-Benz e Bmw registrano perdite nell’ordine del 5%, mentre Volkswagen limita il calo a circa il 2,5%, attestandosi intorno a 85,4 euro per azione.
Pesante anche Stellantis a Piazza Affari, dove il titolo lascia sul terreno circa il 4%, scendendo a 5,54 euro dopo aver toccato nel corso della seduta un minimo di 5,42 euro. Il gruppo automobilistico paga il deterioramento del sentiment sull’intero settore, nonostante il calo sia legato principalmente alle preoccupazioni macroeconomiche e alle prospettive di mercato piuttosto che a novità societarie specifiche.











