Avvio di seduta negativo, a Francoforte, per Bmw , dopo l’annuncio di un taglio delle stime di redditività per l’anno in corso e la necessaria accelerazione del programma di riduzione dei costi, a valle di un peggioramento della domanda in Cina e della conseguenze del conflitto in Medio Oriente. Il titolo è arrivato a perdere fino al 9% all’apertura delle contrattazioni. La casa automobilistica tedesca prevede ora rendimenti per la divisione auto tra l’1% e il 3%, rispetto al precedente picco del 6%. L’azienda ha annunciato di essere pronta ad ampliare il programma di riduzione dei costi per l’anno in corso, con un conseguente impatto negativo straordinario nella seconda metà di quest’anno. Il costruttore tedesco non ha specificato se i piani includano tagli ai posti di lavoro. Le previsioni al ribasso arrivano a solo un mese dall’inizio del mandato del neoamministratore delegato Milan Nedeljkovic, subentrato a maggio a Oliver Zipse. L’ex capo della produzione ha il compito di supervisionare lo sviluppo della rinnovata gamma elettrica di Bmw, denominata Neue Klasse, costata miliardi di euro in investimenti.

Ma i ritorni di questo investimento potrebbero, come detto, essere complicati dall’indebolimento della domanda in Cina, il mercato principale di Bmw. La recente debolezza in Cina aveva alimentato le aspettative di un profit warning, secondo Jefferies, «ma non un azzeramento dei margini di tale portata». Le Adr di Bmw sono scese fino al 6,9% a New York, trascinando al ribasso anche le Adr di Mercedes, Volkswagen, Porsche e Renault. Questo «radicale taglio degli utili» dell’azienda è giudicato come un «campanello d’allarme per l’industria automobilistica» dagli analisti, i quali sottolineano come tutti i produttori premium europei sono in questo momento fuori mercato nel segmento dei veicoli compatti in Cina.