Nuova doccia fredda per l’industria automobilistica europea.
La tedesca Bmw ha ridotto in modo significativo le proprie previsioni di redditività per il 2026, indicando come principali cause il peggioramento della domanda in Cina e l’impatto del conflitto in Medio Oriente sulla fiducia dei consumatori.
La revisione al ribasso arriva a poco più di un mese dall’insediamento del nuovo amministratore delegato, Milan Nedeljkovic, e alimenta i timori di un effetto contagio sull’intero comparto europeo.
Il mercato ha reagito immediatamente: gli Adr di Bmw quotati a New York hanno perso fino al 6,7%, toccando i minimi intraday da aprile.
Per la seduta di mercoledì 17 giugno sono previsti in calo anche gli i titoli delle altre case automobilistiche europee, tra cui Mercedes-Benz, Volkswagen, Porsche, Renault e Stellantis, che ha chiuso la seduta di martedì 16 a Wall Street cedendo un altro 5,7%.











