Nuova doccia fredda per l"industria automobilistica europea.
La tedesca Bmw ha ridotto in modo significativo le proprie previsioni di redditività per il 2026, indicando come principali cause il peggioramento della domanda in Cina e l"impatto del conflitto in Medio Oriente sulla fiducia dei consumatori.
La revisione al ribasso arriva a poco più di un mese dall"insediamento del nuovo amministratore delegato, Milan Nedeljkovic, e alimenta i timori degli analisti di un effetto contagio sull"intero comparto europeo.Il mercato ha reagito immediatamente: Bmw ieri è crollata (-8,3%) a Francoforte, con cali diffusi anche per gli altri titoli delle altre case automobilistiche europee, tra cui Mercedes (-4,4%), Volkswagen (-3,5%), Renault (-2,1%) e Stellantis (-3,2%).Bmw prevede ora un margine operativo (ebit) della divisione Automotive compreso tra l"1% e il 3%, rispetto alla precedente stima del 4%-6%.
Il consensus Bloomberg si attestava al 4,9%.
Rivista al ribasso anche la previsione sul ritorno del capitale investito (Roce) dell"attività auto, atteso tra l"1% e il 5% contro la precedente forchetta 6%-10%.Anche l"utile ante imposte del gruppo è ora previsto in «significativo calo» rispetto al 2025, mentre in precedenza Bmw stimava una diminuzione soltanto moderata.A detta del gruppo bavarese il mercato automobilistico cinese ha registrato un ulteriore deterioramento nel secondo trimestre.












