Bmw chiude un secondo trimestre in forte rallentamento, penalizzata dalla crescente concorrenza in Cina e dalle ricadute delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Tra aprile e giugno il costruttore tedesco ha registrato un utile netto di 1,2 miliardi di euro, in calo del 34,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i ricavi sono scesi dell’8% a 31,26 miliardi.

L’utile ante imposte si è attestato a 1,697 miliardi, in flessione del 35,1%, un dato comunque leggermente superiore alle attese degli analisti, che si aspettavano circa 1,6 miliardi.

Anche il margine operativo della divisione Automotive si è contratto, passando dal 5,4% al 2,3%, ma risultando leggermente migliore del consenso di mercato fermo al 2,2%.

La Cina continua a pesare su Bmw A incidere sui risultati è soprattutto il deterioramento del mercato cinese, dove Bmw deve fare i conti con una competizione sempre più aggressiva da parte dei costruttori locali.