Di: Reuters/AFP/EnCa Il colosso automobilistico bavarese BMW ha annunciato giovedì un calo di oltre un terzo del proprio utile netto nel secondo trimestre, caratterizzato ancora una volta da un’intensa concorrenza in Cina, mentre prevede di tagliare circa 8’000 posti di lavoro entro la fine del 2027, secondo una fonte interna all’azienda.Secondo un comunicato, l’utile netto del gruppo si è attestato a 1,2 miliardi di euro tra aprile e giugno, in calo del 34,9% su base annua, a causa dell’acuirsi della concorrenza “nella regione Asia-Pacifico” e in particolare in Cina, nonché delle “conseguenze del conflitto in corso in Medio Oriente”.Tale cifra è tuttavia leggermente superiore al consenso stabilito dagli analisti della piattaforma Factset, che prevedevano un utile netto di 1,134 miliardi di euro.In questo contesto il presidente del Consiglio di amministrazione di BMW, Milan Nedeljkovic, citato nel comunicato, ha affermato di “lavorare alla riorganizzazione” dell’azienda e dei processi, “al fine di posizionare l’azienda in modo che rimanga competitiva in futuro”.BMW will cut several thousand jobs in Germany by the end of 2027 ‌under a voluntary redundancy program, the latest German carmaker to axe staff in response to squeezed profits and weak demand https://t.co/BKN3xO0NFJ pic.twitter.com/YqAz7Bnb8b— Reuters (@Reuters) July 29, 2026 Ciò passa in particolare attraverso un “accordo” concluso con il comitato aziendale “riguardante un ampio programma di ristrutturazione dell’organico che comprende piani di dimissioni volontarie”.Secondo una fonte interna a BMW circa 40’000 degli 85’000 dipendenti del costruttore in Germania, escluso il personale di produzione, riceveranno a partire da ottobre un’offerta di dimissioni volontarie. “L’organico sarà ridotto complessivamente di circa 8’000 persone entro la fine del 2027. Stiamo lavorando su questa base”, ha dichiarato mercoledì all’AFP una persona a conoscenza del piano.Come è già il caso per Mercedes-Benz e altri costruttori, l’azienda con sede a Monaco di Baviera vede i propri risultati peggiorare di mese in mese a causa della concorrenza sul mercato cinese, dove le consegne di veicoli sono crollate del 30,2% su base annua nel secondo trimestre.La pressione sui prezzi esercitata dai costruttori locali pesa fortemente sulla redditività di BMW, il cui margine operativo nel segmento automobilistico si è attestato al 2,3%, contro il 5,4% di un anno prima. Per il 2026 il gruppo prevede una redditività per la propria attività automobilistica compresa tra l’1 e il 3%, un livello storicamente basso per un costruttore di veicoli di alta gamma.