Il Gruppo Bmw ha annunciato un crollo di oltre un terzo del suo utile netto nel secondo trimestre 2026, segnato dall'intensa concorrenza in Cina e dalle tensioni in Medio Oriente, come si legge in una nota della società. Nel dettaglio del periodo aprile-giugno, il fatturato del gruppo è sceso dell'8% a 31,26 miliardi e l'utile ante imposte si è attestato a 1.697 milioni (-35,1%), con un margine Ebt al 5,4%. Il margine Ebit del segmento Automotive è scivolato al 2,3%. Nel primo semestre 2026, l'Ebt del gruppo è stato di 4.045 milioni (-29,4%) con un margine Ebt al 6,5%.
Sul fronte industriale, se da un lato le consegne di veicoli elettrici in Europa sono cresciute di oltre un terzo, si legge nella nota, con la spinta della Neue Klasse, dall'altro l'azienda ha raggiunto un accordo con il Consiglio di Fabbrica (Works Council) su un programma di ristrutturazione della forza lavoro. Secondo fonti interne, il piano prevede il taglio di circa 8.000 posti di lavoro entro la fine del 2027 per preparare il gruppo a crescenti sfide di mercato, come dichiarato dal ceo Milan Nedeljković.
Alla luce delle sfide descritte, conclude la nota, il gruppo Bmw conferma le proprie previsioni per l'anno 2026, avvertendo che i risultati effettivi "potrebbero discostarsi dalle aspettative, ad esempio a causa di cambiamenti nelle condizioni politiche e macro-economiche".











