L’EDITORIALESegui Domani su Google14 luglio 2026 • 21:20Aggiornato, 14 luglio 2026 • 21:23Se il Melonellum è davvero sepolto, si voterà con il vecchio Rosatellum. Per la sinistra è un’occasione enorme. Ma stasera si brindi allo scampato pericolo: con la nuova legge elettorale Meloni intendeva mettere il dito nella piaga del campo largo, costringendolo a scegliere un leader unico prima delle elezioni. Ora l’opposizione non faccia altri erroriLa sconfitta politica è personale, e sanguinosa. Giorgia Meloni ha perso malamente, e non su un dettaglio: sul cuore della legge truffa con cui sperava di scegliersi il prossimo Parlamento. L’emendamento sulle preferenze è stato bocciato a scrutinio segreto per un solo voto: 187 sì contro 188 no. Meloni aveva invitato tutti a «metterci la faccia». Alla fine ce l’ha messa lei, ma è stata sfiduciata proprio dai suoi. Non è una disputa tecnica. La premier aveva trasformato il voto in una sfida persEmiliano FittipaldidirettoreNato nel 1974, è direttore di Domani. Giornalista investigativo, ha lavorato all'Espresso firmando inchieste su politica, economia e criminalità. Per Feltrinelli ha scritto "Avarizia" e "Lussuria" sulla corruzione in Vaticano e altri saggi sul potere.