| 15 Luglio 2026 12:01 |

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(Adnkronos) – Con la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze, “ieri è successo che la maggioranza è andata sotto, con il governo sfiduciato dagli stessi deputati della maggioranza, perché hanno punito evidentemente l’arroganza di Giorgia Meloni cercava di imporre una legge elettorale piena di problemi che noi abbiamo definita da subito irricevibile” anche perché il premio di maggioranza previsto “permetterebbe di raggiungere quasi da soli i voti che servono per eleggere il presidente della Repubblica”. Lo afferma a Rtl 102.5 la segretaria del Pd Elly Schlein sottolineando che i partiti di maggioranza “quando hanno perso il referendum costituzionale sulla giustizia hanno deciso di fermarsi” sulla riforma che aprirebbe al premierato: e siccome “non vogliono andare incontro a un altro referendum stanno cercando di realizzare il premierato via legge”.

“Ora Giorgia Meloni dovrebbe trarne le conseguenze di questo gesto, perché si è aperta una crisi di governo” ma “siamo all’assurdo con una maggioranza che cerca di andare avanti fischiettando come se non fosse accaduto niente”, ha aggiunto Schlein.

“Ieri si è fratturata la maggioranza – incalza la dem -, Meloni si è limitata sui social a dire che serve una riflessione e nel frattempo ha imposto ai suoi di provare andare avanti” ma ora “è inutile andare avanti con questa farsa, perché è mancata la maggioranza, quindi evidentemente il problema Giorgia Meloni ce l’ha tra i suoi alleati che non vogliono davvero andare avanti con questa legge elettorale. Quindi è chiaro che dovrebbero trarne le conseguenze e dovrebbero andare a casa e finalmente consentire che arrivi un’alternativa che possa fare quello che non hanno fatto loro per questi anni”. Secondo Schlein, “la verità è che per questi quattro anni questo governo aveva in Parlamento i numeri per fare tutto e sono riusciti a non fare nulla che migliorasse in concreto la vita degli italiani”.