| 15 Luglio 2026 02:02 |

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(Adnkronos) – L’ultimo appello di Giorgia Meloni sulla legge elettorale (“Mettete la faccia sullo scrutinio”) non è bastato a evitare il peggio. In serata, poco dopo le 19, la maggioranza va sotto alla Camera sulle preferenze per un solo voto: 187 voti a favore e 188 contrari. L’Aula boccia a scrutinio segreto, richiesto dalle opposizioni, l’emendamento a prima firma FdI, Noi moderati e Udc che mirava ad introdurre un sistema misto di capilista bloccati e preferenze nella riforma del voto messo a punto dal centrodestra.

Subito parte la caccia al ‘traditore’ nel centrodestra. La conta dei franchi tiratori non finisce più. Sono almeno 30, no 31, forse 40. C’è la consapevolezza nel governo che il passo falso di oggi possa affossare l’iter dell’intera legge. Come sempre capita in questi casi, apertis verbis tutti escludono di aver ‘ucciso’ la legge, poi a mezza bocca ognuno accusa l’altro. Nel mirino dei meloniani che rivendicano di averci messo la faccia e non accettano la Caporetto ci sono gli alleati di Fi e Lega, che fino al compromesso di lunedì avevano espresso perplessità e riserve sul nodo delle preferenze. Eppure c’è chi se l’aspettava questo tonfo e, a denti stretti, si lascia scappare che gli atteggiamenti gladiatori e i continui avvertimenti di Fdi della serie ‘Mi raccomando, votate uniti altrimenti si va a casa’ abbiano contribuito ad avvelenare i pozzi e a spingere i dubbiosi a ‘disertare’ il voto’. Altri ancora, poi, se la prendono con i vannacciani, accusati di doppio gioco pur avendo annunciato ufficialmente il voto a favore. I futiristi però fanno girare un video in cui votano a favore.