Riprende questa mattina l’esame della nuova legge elettorale nell’aula della Camera. Ieri è stato respinto l'emendamento sulle preferenze presentato da FdI con il sostegno di Lega e Forza Italia: 187 a favore e 188 i contrari. La premier Giorgia Meloni ha commentato: "Un'occasione persa per gli italiani, ma era giusto provarci. Sul voto serve una riflessione nella maggioranza". La segretaria del Pd, Elly Schlein, questa mattina in radio ha ribadito: "Il governo sfiduciato da deputati maggioranza, è stata punita l’arroganza di Meloni. Elezioni a settembre? Noi siamo pronti in ogni momento”. Ieri le opposizioni hanno esultato in aula e chiesto le dimissioni del governo: “È ora che andiate a casa”.

Schlein: “Elezioni a settembre? Noi pronti in qualunque momento”

La segretaria del Pd, Elly Schlein, intervistata da Rtl 102.5 ha dichiarato che l'opposizione è pronta "in qualunque momento" ad andare a elezioni. Schlein ha aggiunto che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni "dovrebbe trarre le conseguenze" dopo che la maggioranza ieri è andata sotto sulla legge elettorale alla Camera; "si è aperta una crisi di governo", ha detto. Alla domanda poi su quale sia per lei l'orizzonte temporale per nuove elezioni e se sia d'accordo con Matteo Renzi, che ha chiesto di andare al voto a settembre, la leader dem ha risposto: "Noi saremo pronti con le opposizioni in qualunque momento, perché la vera notizia di ieri è che è crollata tutta la narrazione di questo governo che si basava sull'idea di una maggioranza solida e compatta e di divisioni presunte fra le opposizioni. Ieri la fotografia chiara al Paese è stata il contrario, c'è stata una maggioranza divisa, è bastata la prima prova di un voto segreto, mentre tutte le opposizioni hanno agito unitariamente ieri".