Rimboschimento per coprire il degrado visivo lasciato dagli incendi del 2024. È un vero pugno nello stomaco, infatti, quello segnalato più volte dai domiciliati del rione Monte Sant’Angelo, vale a dire dove si scorge la devastazione riservata al polmone verde della città.

Si tratta di un bilancio assolutamente pesante: alberi completamente spezzati, paesaggi lunari, difficoltà di ricrescita, assenza di azioni dedicate alla coltivazione del bosco non sottratto dal fuoco doloso; ma anche e soprattutto, si evince l’assenza di programmazione, di una visione di base dedicata ad interventi di salvaguardia e crescita collettiva da mettere in asse col futuro della città e con un patrimonio di inestimabile valore ambientale.

L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale