"Una vera e propria catastrofe ecologica sta interessando il Piemonte". È l'inizio di una nota diffusa dalla Regione sull'andamento degli incendi che "stanno devastando il territorio". La situazione è in generale miglioramento grazie anche alle precipitazioni della scorsa notte, ma sono ancora in corso interventi di spegnimento e bonifica su diversi fronti.
Il bilancio provvisorio, secondo il comunicato, "ha raggiunto la drammatica quota compresa tra 800 e 900 ettari complessivi bruciati tra le province di Torino, Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola". Il danno ecologico, si legge ancora, “va ben oltre la perdita della vegetazione" perché "gli incendi stanno compromettendo gravemente la biodiversità locale".
La stagione particolarmente calda e i forti venti di foehn in quota, spiega la Regione, hanno aumentato il pericolo di incendi in montagna. Secondo quanto riferito da fonti dei Vigili del Fuoco, l'origine dei diversi roghi è di natura meteorologica: le fiamme sono state infatti innescate dai fulmini caduti durante i violenti temporali dei giorni scorsi, per poi propagarsi rapidamente a causa del forte vento, delle temperature torride e dei terreni secchi.
Giovanni e Marina, sfollati a 95 anni nell'Ossola in fiamme: "Mai visto qui un incendio così grande"










