Sono 700 mila gli alberi perduti in Piemonte per via degli incendi in corso su ampie zone del territorio, dalla Valsesia all’Ossola. È quanto riferisce la Regione Piemonte basandosi sui report dei vigili del fuoco. «Gli incendi - si legge - stanno compromettendo gravemente la biodiversità locale. Il fumo e la distruzione degli habitat colpiscono direttamente la microfauna, gli insetti impollinatori, i rettili e l’avifauna nidificante, oltre a spingere grandi mammiferi come camosci e caprioli a una fuga forzata verso territori antropizzati». Secondo la Regione serviranno almeno dai due ai cinque anni per «il ritorno delle prime specie vegetali pioniere, delle erbe e degli arbusti che stabilizzeranno parzialmente il suolo dal rischio erosione» e dai 50 ai 70 perché «i preziosi ecosistemi di querce, faggi e conifere d'alto fusto colpiti in queste ore riacquistino la loro piena maturità e la struttura originaria».

La Regione parla di una «vera e propria catastrofe ecologica» che sta interessando tutto il Piemonte. Secondo il comunicato, tra le province di Torino, Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola sono andati a fuoco tra gli 800 e i 900 ettari di boschi e foreste. «Il danno ecologico - si legge ancora - va ben oltre la perdita della vegetazione» perché «gli incendi stanno compromettendo gravemente la biodiversità locale».