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Con le mani legate. Sono quasi sempre gli incendi boschivi a mostrare la classica sporcizia messa sotto il tappeto dal nemico più temuto dell'uomo: se stesso.

È il caso della Petrosa di Castrovillari. La sua salute dovrebbe produrre un forte stato di indignazione.

Una presa di coscienza che non si vede in una comunità divisa su tutto, incapace di affrontare i suoi problemi, sconfitta nel cuore di chi s'aspetta azioni risolutive e una protezione tangibile della salute pubblica.

I domiciliati del posto, che poi sono quelli della vicina contrada “Pietà”, tornano a chiedere, alla Regione, ai parlamentari della Calabria, ma anche ai militari del Noe di volersi confrontare con aree ormai degradate da decenni, con finanziamenti mai spesi, con idee che spesso confliggono per motivi elettorali e si nascondono su costi di bonifica capaci di mandare in frantumi gli equilibri di bilancio di un comune.