I cittadini si sentono soli davanti all’inciviltà e alle lungaggini burocratiche. È lo sfogo amaro di una residente di Strada dei Castelli, a Senigallia, costretta a un’odissea telefonica per ottenere la rimozione di una discarica abusiva da fine giugno. Tra i rifiuti abbandonati a bordo strada spiccano anche vecchi bidoni di vernice, considerati speciali e potenzialmente pericolosi.
"Da fine giugno quella è la situazione in strada dei Castelli – racconta –. Ho chiamato più volte la Rieco che mi aveva tranquillizzato che sarebbero venuti, visto poi la presenza dei bidoni di vernice. Per fortuna, grazie alla tenacia, ho trovato qualcuno che se ne occuperà ma da cittadina mi sono sentita davvero presa in giro. Uno ci prova ma devi esser davvero tenace per risolvere un problema contro tanto disinteresse altrui".
La vicenda mette in luce i cortocircuiti che rallentano il decoro urbano. Se da un lato c’è l’inciviltà di chi scarica abusivamente, dall’altro emerge il rimpallo di responsabilità tra uffici ed enti. Solo grazie alla persistenza della donna, che non si è arresa ai primi dinieghi, è stato finalmente individuato qualcuno che si occuperà della bonifica dell’area. Resta però il forte senso di frustrazione provato da chi vorrebbe solo tutelare il proprio territorio e si scontra con il muro della burocrazia.







