HomeMonza BrianzaCronacaLa strada senza raccolta rifiuti. Disabili e anziani, tocca far da soliLo scandalo di via Redipuglia, al quartiere San Biagio, dove da mesi l’azienda Sangalli si rifiuta di entrare. I residenti: "Improvvisamente hanno detto che è troppo stretta, ci invitano a creare discariche a cielo aperto".I residenti della via, anche i più anziani, sono costretti a provvedere da soli per trasportare i rifiuti a bordo strada creando delle discariche a cielo apertoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa vicenda è grottesca. C’è una piccola strada all’estremità del quartiere San Biagio, la via Redipuglia, dove da qualche mese il Comune non va più a ritirare i rifiuti. Cinque piccoli stabili, villette e case coloniche, dove da decenni i mezzi di chi aveva in appalto la gestione dei rifiuti in città, ultimamente quasi sempre Sangalli, si infilavano senza problemi. Ma da qualche mese, dato che la strada è stretta, si rifiutano di farlo. Con conseguenze disastrose: abitanti costretti a portarsi i rifiuti in mezzo alla strada, a scrivere e telefonare. Costretti a pagare la Tari, ovviamente, ma senza godere dei servizi dovuti. Con addirittura la stessa Sangalli e il Comune che, in un continuo scaricabarile, non solo non trovano una soluzione ma addirittura hanno consigliato ai residenti di andare a portare i propri rifiuti a più di cento metri di distanza, lasciandoli a bordo strada davanti ad altri condomini, creando delle discariche a cielo aperto.
La strada senza raccolta rifiuti. Disabili e anziani, tocca far da soli
Lo scandalo di via Redipuglia, al quartiere San Biagio, dove da mesi l’azienda Sangalli si rifiuta di entrare. I residenti: "Improvvisamente hanno detto che è troppo stretta, ci invitano a creare discariche a cielo aperto".













