La tregua con Teheran è saltata, e il memorandum d’intesa è collassato mentre il presidente faceva la voce grossa ad Ankara. Il presidente giura che gli ayatollah «vogliono l’accordo a ogni costo». Ma le sue intese crollano perché sono troppo vagheLe “forever war” in Medio Oriente di George W. Bush non finivano mai per un difetto strutturale. L’obiettivo era esportare la democrazia, trasformare Stati e società seguendo una vocazione civilizzatrice, e la storia ha respinto con devastanti perdite quei tentativi che erano, per definizione, a tempo indeterminato. Donald Trump aveva promesso di chiudere tutte le guerre aperte e di non farne altre, e invece ha inaugurato un nuovo modello di guerra infinita, speculare al precedente. I conflitti,Mattia FerraresiModenese, come tutti. Giornalista di Domani, scrive di politica estera e altre cose. È stato caporedattore per quattro anni. Ha lavorato per il Foglio e scrive per New York Times, Wall Street Journal, Boston Globe, Foreign Policy. Ultimo libro: I demoni della mente. Il racconto di un'epoca in cui non si ha fiducia in niente ma si crede a tutto (Mondadori)