Roma, 8 luglio 2026 – La tregua con l'Iran? "Per è finita". Donald Trump scatenato al vertice Nato di Ankara. Oltre ad attaccare e criticare gli alleati, rei – a suo dire – di non aver sostenuto gli Stati Uniti durante la crisi con Teheran, il presidente americano lascia anche intendere che il cessate il fuoco e i negoziati con il regime siano ormai destinati a naufragare. "Non voglio più avere a che fare con loro, sono feccia. Sapete cos'è la feccia? Loro sono feccia. Sono persone malate. Sono guidati da persone malate. E sono persone crudeli e violente", tuona il tycoon rispondendo ai giornalisti, mentre siede accanto al segretario generale della Nato Mark Rutte.

Parole durissime che seguono gli attacchi incrociati di questa notte. Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno fatto sapere di aver colpito oltre 80 obiettivi iraniani tra sistemi di difesa aerea, infrastrutture portuali e postazioni di lancio missili, a loro volta i Pasdaran hanno risposto colpendo decine di installazioni militari statunitensi in Kuwait e Bahrein.

Perché sono ripartiti gli attacchi

Ma perché dopo giorni di relativo 'cessate il fuoco' sono ripartiti i raid Usa? L'azione offensiva degli Usa è una risposta agli attacchi iraniani di ieri contro tre navi mercantili che attraversavano lo Stretto di Hormuz. A causa di questi attacchi, che hanno causato danni materiali ma non morti o feriti, l'agenzia britannica Ukmto ha alzato da "significativo" a "grave" il livello di minaccia per quanto riguarda Hormuz.