a

Il tempo stringe e la tensione sale. I negoziati fra Usa e Iran continuano a barcollare e per Donald Trump forse bisognerebbe "finire il lavoro". Il presidente Usa torna così a minacciare Teheran e a dettare le condizioni per l'intesa che possa chiudere la guerra. Washington, comunque, tiene il punto: le sanzioni non verranno allentate in cambio di una quadra sull'uranio arricchito. L'accordo "dovrà essere perfetto" per il tycoon, che ha chiarito: "Non ho fatto tutto questo per ottenerne uno scadente".

Trump ha poi lanciato un avvertimento ai Paesi arabi, di aderire agli Accordi di Abramo per raggiungere l'intesa con la Repubblica islamica. "Penso che ce lo devono - ha aggiunto - Non dirò cosa è subordinato e cosa no ma lo stiamo chiedendo con forza. Comunque, la Casa Bianca esclude la possibilità di trasferire l'Uranio a Russia o Cina. Il divieto è categorico: Teheran "non avrà mai un'arma nucleare".

Più cauto il segretario di Stato, Marco Rubio, che sottolineato: "La diplomazia è sempre la prima opzione e continuiamo a lavorare su questo". E sul memorandum d'intesa reso pubblico da Teheran, la risposta è netta: "È una totale invenzione". In ogni caso, i negoziati proseguono. Il vicesegretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Bagheri, ha confermato che i contatti indiretti con gli Stati Uniti continuano, precisando però che la questione nucleare non sia al centro delle trattative.