“Non faccio cattivi accordi!” Il presidente USA Donald Trump domenica ha detto di aver istruito il suo team di negoziatori affinché non abbiano fretta di raggiungere un’intesa per porre fine alle ostilità con l’Iran. L’indomani, invece, il Segretario di Stato Marco Rubio ha affermato che l’accordo sarebbe imminente e questione di poche ore, poiché è stata avanzata “un proposta piuttosto convincente”. Da Teheran, i toni sono meno precipitosi e vengono ribadite le linee rosse. “Al momento, non si discute la questione nucleare, il nostro focus è terminare la guerra”, ha fatto sapere il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, che aggiunge che “non ci sono garanzie” sul fatto che gli USA rispetteranno un eventuale accordo. Per l’Iran, quindi, pur essendo stati trovati punti di convergenza su molti aspetti di un possibile memorandum d’intesa con gli USA, questo non significa che la sigla di un accordo sia imminente. Al momento, circolano alcune indiscrezioni sul contenuto della possibile intesa. Sembra che l’amministrazione Trump voglia estendere il cessate il fuoco e negoziare la questione del nucleare nei prossimi 60 giorni. Al momento, Trump sembra costretto tra due fuochi: la necessità di fermare un’offensiva militare molto impopolare nel paese e le critiche che provengono dal suo partito. Secondo alcuni repubblicani di spicco, infatti, il presidente starebbe facendo troppe concessioni all’Iran.
Iran-USA, in attesa di un accordo | ISPI
Tra aperture diplomatiche, tensioni ad Hormuz e divisioni interne al Partito Repubblicano, Donald Trump cerca una via d’uscita dalla guerra.










